Si parla tanto, anzi troppo di morti bianche, vittime della strada e quanto altro, dimenticandosi dei problemi sociali di quelli prossimi alla morte per fame, cito i pensionati al minimo che già iniziano a suicidarsi perchè non sanno più come tirare avanti.
Ho scritto una lettera al Presidente Napolitano e al partito dei pensionati e per conoscenza...........che vi allego alla presente.
Saluti da un pensionato.
NAPOLITANO Giorgio
Palazzo del Quirinale
O O 1 8 7 – R O M A
E.p.c.: All’INPS, Enti ed Istituzioni, Associazioni sindacali e quanto altro.
Oggetto: Discriminazione e palese violazione di ogni diritto costituzionale
Carissimo Presidente ho 62 anni, sono un pensionato cardiopatico che percepisce € 439,00 al mese. Ho lavorato per oltre 45 anni, per i quali, mi sono stati versati circa 28 anni di contributi e per gli altri 17 anni, le Aziende con le quali ho lavorato non hanno provveduto a versare i contributi, così come l’INPS a controllare i versamenti.
Le segnalo che ad un cittadino cardiopatico portatore di un quadro clinico analogo al mio, che non ha mai lavorato, l'INPS gli riconosce una pensione civile come era la mia in precedenza, di € 239,83 mensili (All. 1). Ritengo che sia illegale e incostituzionale togliermi la pensione sopra citata Cat. INVCIV per poi riconoscermi un assegno provvisorio Inps Cat. IO di € 353,92 (All. 2), in virtù del fatto che ho già maturato tutti i requisiti di anzianità, avendo iniziato a lavorare all’età di 16 anni. Percepisco attualmente € 114,09 quale differenza tra la pensione di Cat. INVCIV precedente con quella attuale INPS Cat. IO. In buona sostanza con 45 anni di lavoro e 28 anni di contributi versati, ho maturato il diritto, secondo l’INPS a percepire questa differenza di € 114,09, Le sembra giusto? Oltre a ciò ritengo altresì illegale ed incostituzionale il comportamento dell’INPS che costringe un cittadino disoccupato a versare contributi, per altro estremamente onerosi, per altri tre anni, prima di riconoscergli il diritto alla pensione Cat.IO, mentre riconosce automaticamente la pensione di cui sopra al cittadino “occupato” con lo stesso quadro clinico di cardiopatico e lo stesso periodo di lavoro; ma è normale tutto questo?. A Lei quale garante della costituzione, mi rivolgo pregandola di promuovere e/o di intervenire per rimuovere queste odiose discriminazioni che non fanno certo onore ad un paese civile come il nostro.
A conforto delle mie pretese Le voglio altresì segnalare quanto segue:
- Che sono iscritto nelle liste speciali di collocamento di Genova dal 1976 e che non sono mai stato convocato per un qual si voglia posto di lavoro, mentre per detto periodo, nella città di Genova, sono stati inviati al lavoro in ogni settore privato e pubblico centinaia di migliaia di persone. (All. 3-4 e 5)
- Che il mio nonno materno MORELLI Adolfo, in tempo di guerra, per difendere i diritti di libertà e di proprietà è stato ferito a morte prima dagli invasori tedeschi e poi, visto che stava soffrendo, pietosamente ucciso da un graduato della milizia fascista.
- Che una figlia di mio nonno materno è morta sotto i bombardamenti degli alleati.
- Che mio padre GATTINI Gino Pietrino è stato decorato con la croce al merito di guerra, quale partigiano combattente (All. 6)
- Che mio padre a fine guerra espatriava insieme ai fratelli per andare a lavorare in Belgio nelle miniere di carbone sino all’età della pensione, per poi morire nel giro di un anno di malattia professionale.
Caro Presidente non pensa che la mia famiglia abbia già abbondantemente contribuito alla crescita del nostro Bel Paese?
Per quale motivo devo continuare subire a mia volta queste pesanti discriminazioni, mentre una buona parte di cittadini italiani beneficiano di enormi privilegi immeritati? Non pensa che mi deve essere riconosciuto una pensione decorosa, visto il pesante tributo che la mia famiglia ha pagato per l’Italia?.
Rimango in attesa di un Suo gentile riscontro e, con l’occasione Le porgo i miei più cordiali saluti.
E.p.c.: All’INPS, Enti ed Istituzioni, Associazioni sindacali e quanto altro.
Oggetto: Discriminazione e palese violazione di ogni diritto costituzionale
Carissimo Presidente ho 62 anni, sono un pensionato cardiopatico che percepisce € 439,00 al mese. Ho lavorato per oltre 45 anni, per i quali, mi sono stati versati circa 28 anni di contributi e per gli altri 17 anni, le Aziende con le quali ho lavorato non hanno provveduto a versare i contributi, così come l’INPS a controllare i versamenti.
Le segnalo che ad un cittadino cardiopatico portatore di un quadro clinico analogo al mio, che non ha mai lavorato, l'INPS gli riconosce una pensione civile come era la mia in precedenza, di € 239,83 mensili (All. 1). Ritengo che sia illegale e incostituzionale togliermi la pensione sopra citata Cat. INVCIV per poi riconoscermi un assegno provvisorio Inps Cat. IO di € 353,92 (All. 2), in virtù del fatto che ho già maturato tutti i requisiti di anzianità, avendo iniziato a lavorare all’età di 16 anni. Percepisco attualmente € 114,09 quale differenza tra la pensione di Cat. INVCIV precedente con quella attuale INPS Cat. IO. In buona sostanza con 45 anni di lavoro e 28 anni di contributi versati, ho maturato il diritto, secondo l’INPS a percepire questa differenza di € 114,09, Le sembra giusto? Oltre a ciò ritengo altresì illegale ed incostituzionale il comportamento dell’INPS che costringe un cittadino disoccupato a versare contributi, per altro estremamente onerosi, per altri tre anni, prima di riconoscergli il diritto alla pensione Cat.IO, mentre riconosce automaticamente la pensione di cui sopra al cittadino “occupato” con lo stesso quadro clinico di cardiopatico e lo stesso periodo di lavoro; ma è normale tutto questo?. A Lei quale garante della costituzione, mi rivolgo pregandola di promuovere e/o di intervenire per rimuovere queste odiose discriminazioni che non fanno certo onore ad un paese civile come il nostro.
A conforto delle mie pretese Le voglio altresì segnalare quanto segue:
- Che sono iscritto nelle liste speciali di collocamento di Genova dal 1976 e che non sono mai stato convocato per un qual si voglia posto di lavoro, mentre per detto periodo, nella città di Genova, sono stati inviati al lavoro in ogni settore privato e pubblico centinaia di migliaia di persone. (All. 3-4 e 5)
- Che il mio nonno materno MORELLI Adolfo, in tempo di guerra, per difendere i diritti di libertà e di proprietà è stato ferito a morte prima dagli invasori tedeschi e poi, visto che stava soffrendo, pietosamente ucciso da un graduato della milizia fascista.
- Che una figlia di mio nonno materno è morta sotto i bombardamenti degli alleati.
- Che mio padre GATTINI Gino Pietrino è stato decorato con la croce al merito di guerra, quale partigiano combattente (All. 6)
- Che mio padre a fine guerra espatriava insieme ai fratelli per andare a lavorare in Belgio nelle miniere di carbone sino all’età della pensione, per poi morire nel giro di un anno di malattia professionale.
Caro Presidente non pensa che la mia famiglia abbia già abbondantemente contribuito alla crescita del nostro Bel Paese?
Per quale motivo devo continuare subire a mia volta queste pesanti discriminazioni, mentre una buona parte di cittadini italiani beneficiano di enormi privilegi immeritati? Non pensa che mi deve essere riconosciuto una pensione decorosa, visto il pesante tributo che la mia famiglia ha pagato per l’Italia?.
Rimango in attesa di un Suo gentile riscontro e, con l’occasione Le porgo i miei più cordiali saluti.
Gavi:02 Aprile2008 AdolfoGATTINI
Geometra-Consulente del Lavoro
Geometra-Consulente del Lavoro
Nessun commento:
Posta un commento